Texas Hold’em come svolta importante nel gioco del poker
venerdì, febbraio 27, 2009 20:52Il passaggio dal sistema tradizionale al Texas Hold’em, variante con cui si distribuiscono due carte a giocatore e cinque “vele” a centro tavolo, che tutti possono utilizzare per le loro combinazioni, ha segnato inspiegabilmente ma decisamente una svolta importante nel gioco del poker, portandolo, dalle buie e fumose bische clandestine, sul web prima e nelle televisioni mondiali successivamente.
E’ una moda partita dagli USA, ma che in breve è arrivata anche in Europa e, particolarmente in Italia, sta attraversando un periodo di grande splendore. Per averne conferma, è sufficiente consultare i dati raccolti e messi a disposizione da Adoc, riguardo al numero di giocatori presenti nel Bel Paese: nel 2008 sono stati quasi un milione i giocatori abituali del poker online (col termine abituali si definiscono coloro che si sono connessi ai siti di gioco online per almeno un’ora al mese). Particolare affezione degli italiani al gioco del poker si è rilevata nel periodo natalizio, durante il quale, stando ai risultati di uno studio condotto da Ipsos, il 67% degli italiani ha giocato almeno una volta, portando l’indice di gradimento di questo gioco allo stesso livello del gioco della tombola, notoriamente il preferito tra i giochi sotto l’albero. Una situazione analoga si era creata pochi anni fa negli Stati Uniti, ma, soprattutto a causa dell’atteggiamento proibizionista dei governi americani, negli ultimi anni la situazione si è ridimensionata: meno iscrizioni ai tornei più famosi, diminuzione dell’audience televisiva sulle trasmissioni degli eventi in diretta. Anche le sale da gioco di Las Vegas hanno denunciato un calo dell’affluenza al gioco del poker.
E’ possibile che nel giro di alcuni anni anche in Italia si verifichi una contrazione; il presidente della Federazione Italiana del Texas Hold’em, Luca Pagano, ha però affermato che il piccolo calo negli Stati Uniti si spiega soprattutto con la scelta proibizionista dei governi, mentre in Italia l’orientamento è contrario; è possibile infatti che a breve venga regolamentato anche il gioco “dal vivo”. Pagano ha aggiunto che, come già accade per il gioco online, è probabile che venga stabilito un limite di 100 Euro per l’iscrizione ai tornei e vengano sottoposte a concessione da parte dei Monopoli di Stato le sale da gioco autorizzate; vede inoltre in maniera positiva l’intervento del Governo dato che il mercato del poker in Italia, col suo sviluppo, ha dato un segnale di solidità che ha causato un notevole aumento di sponsor e investitori. Di sicuro è legata a questo boom la scelta di stabilire in Italia, precisamente a Chia, in provincia di Cagliari, il luogo di svolgimento della finale dell’Everest Poker European Cup, un’importante tra i tornei di poker dal vivo sponsorizzati da Everest Poker. Il torneo che è gratuito si rivolge sia ai giocatori professionisti che agli amatori. Il torneo si svolgerà dall’8 al 10 maggio e vedrà partecipare gratuitamente (compresi hotel di lusso) circa 200 giocatori di tutta Europa, che si contenderanno un monte premi finale di 100.000 Euro.
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